DIRE FARE BALLARE

Obiettivo 1: ripassare i verbi.

Obiettivo 2: far sentire sicuri tutti.

Obiettivo 3: divertirci, sempre e comunque.

L’attivazione la affido all’albo Dire fare ballare, che al suo interno presenta un abbecedario di verbi con cui muoversi, o dire, o fare, appunto.

Per ogni lettera ho proposto prima l’analisi del verbo ad essa abbinato, coniugandolo nei diversi tempi, poi la condivisione di pensieri (Io amo…, io ballo quando…, io canto se…, io rido con…, io dono…, io ozio… e così via). Quindi la loro scrittura nel miglior corsivo acquisito fin qui.

E, dopo questa prima fase più impegnativa da un punto di vista cognitivo ed esecutivo, tra una lettera e l’altra tutti in piedi (o per terra, a dir la verità) per 30 secondi a fare, dire o ballare quello che hanno scritto.

Così le pause attive hanno intervallato l’attività rendendola meno stancante e più divertente, senza dubbio, tanto che facevano a gara anche per poter coniugare i verbi: oramai le lampadine si erano accese tutte.

E infatti, tra le frasi che hanno scritto, vi cito questa: IO ILLUMINO IL MIO CERVELLO!

#solocosebelle