SCRIVERE CON I SEGRETI DELLE STORIE

Ieri ho letto in classe due albi, scelti appositamente per la loro struttura, la classica struttura della montagna, ma anche per la somiglianza dei meccanismi narrativi: due città, molto diverse tra loro, divise da un fiume e un ponte. Dopo una situazione di stallo iniziale, succede qualcosa per cui gli abitanti delle due città litigano e si fanno la guerra. Il climax. E quindi si procede verso lo scioglimento del problema che porterà a una nuova situazione, migliore di quella iniziale.

Questa la sintesi. Gli albi entrambi belli!

Ho quindi prima stimolato la classe a trovare le analogie, a capire i segreti di queste storie. Quindi li ho invitati a inventare le loro storie, imitando le stesse strutture e gli stessi meccanismi.

Abbiamo messo ai voti se scrivere un testo collettivo, se scriverlo a coppie o se farlo individualmente. Ha vinto il partito delle coppie e così è stato.

Due ore di lavoro, confrontandosi e scrivendo prima la “brutta”, poi la “bella”.

Quindi, neanche a dirlo, lettura pubblica dei testi e applausi meritati.

Morale della favola? Con gli stimoli giusti scrivono tutti, scrivono tutte, senza ansia da pagina bianca, con l’entusiasmo di chi si illumina per una idea che arriva improvvisa. Con il clima giusto, scrivono tutti, scrivono tutte, sperando di essere poi letti. Che si scrive per essere letti, si sa. Con un po’ di coraggio, si lanciano proposte “alte” anche in terza, perché solo così si accompagnano i bambini e le bambine nel loro stato di flow.

#solocosebelle